Press: Stravinsky / Debussy                                

01/02/2008

Amadeus ***** (Italiano)

La loro casa discografica l'hanno fatta debuttare con le ragioni del cuore: un fascinoso tutto Ravel, recensito su queste colonne, che per le due sorelle di origini basche rappresentava un viaggio nell'infanzia legata ai luoghi del compositore. Ora le pianiste Labèque, con la suggestiva immagine "gemellare" che le caratterizza e un bagaglio sempre più ampio di scelte non scontate, escono con questo cd dedicato a Stravinskij e Debussy. Due sommi maestri che si ammiravano molto l'un l'altro, ma che apparentemente non condividono la stessa "poesia" sonora. E, in effetti, la "brutalità" dell'autore del Sacre ha poco a che spartire con le perlate raffinatezze foniche del compositore francese. Ma Katia e Marielle scavano oltre il confine dei suoni e riallacciano i fili di una comune visione. En blanc et noir per due pianoforti, scritto da Debussy nel 1915, è un capolavoro di astrattismo strutturale asciutto, geometrico, poeticamente teso e sottilmente nevrotico, con l'abisso della guerra negli occhi. Le due sorelle lo accostano al tagliente cubismo sonoro del Concerto stravinskiano del 1935, cesellando poi l'ironia arguta e affettuosa dei Five Easy Pieces del 1917 e dei Three Easy Pieces del 1915 per piano a quattro mani, abbinati a coeve, cinetiche miniature sparse: il jazzistico Ragtime e The five fingers per piano solo, il Valse des fleurs a quattro mani e il più tardo Tango per due pianoforti. Interessante anche il video di Tal Rosner allegato al cd: sperimentale fusione dei suoni pianistici col dinamismo ritmico e cangiante delle immagini.

Nicoletta Sguben