Press: Rewires The Beatles                                

10/02/2011

Corrierebit.com

La pianista Katia Labeque e la B FOR BANG rivisitano i Beatles ?

E' celebre nel mondo classico la pianista francese Katia Labeque, e ancor più in duo insieme alla sorella Marielle. Sono valenti interpreti del repertorio pianistico classico e contemporaneo e Katia è anche amante di tutti i generi musicali, anche quelli considerati più "leggeri" come il rock o certo jazz.

La sua passione per il rock la ritroviamo in questo interessante Cd distribuito da EGEA, uscito di recente per KML Recordings, la casa discografica fondata alcuni anni or sono dalle due sorelle. KML oltre a presentare il tradizionale repertorio? classico è aperta ad ogni genere musicale. Il cd in questione del gruppo B FOR BANG intitolato "Rewires The Beatles", trova centrale? il pianoforte di Katia Labeque e quindi gli strumenti tipicamente rock di altri cinque musicisti: David Chalmin alla chitarra elettrica, Nicola Tescari alle tastiere elettroniche, Massimo Pupillo al basso, Marque Gilmore alla batteria e Fabio Recchia alle percussioni e l'elettronica. A questi si aggiungono le voci soliste di? Meg e Nadeah.
Dodici i brani presenti per circa cinquanta minuti di musica. I noti titoli dello storico quartetto di Liverpool sono stati rivisitati anche stravolgendo il materiale originario o estrapolando delle sequenze melodico-ritmiche per produrre brani spesso differenti dagli originali ma di valido impatto sonoro. Ottimo il sound ottenuto che ritrova elementi tipici del rock fine anni '60 e '70 assistito da un buon livello di sperimentazione sonora: oltre a certa vocalità dei Fab Four o dei gruppi a loro contemporanei come in Something di G.Harrison, sono evidenti influssi riferibili a certo rock più colto, quello di Zappa, King Krimson, Pink Floyd, per citarne alcuni.
Quello che maggiormente colpisce durante? l'ascolto del Cd, con ottimi? arrangiamenti soprattutto di Chalmin e Recchia, è il sound:? ci si immerge in una atmosfera, a volte anche psichedelica, che ritrova il miglior rock di quarant'anni or sono.
Più che riascoltare i Beatles, ascoltiamo un periodo storico che, grazie all'apporto di splendidi interpreti quale Katia Labeque e di bravi strumentisti, ci fa capire la validità di tutti i generi musicali in presenza di qualità e il Cd in questione di qualità ne ha molte. Ricordiamo alcuni titoli presenti come Dear Prudence, Get Back e la rivisitazione, molto blues, di Why Don't we do it in the road. Finale pianistico con When I'm sixti-four. Si consiglia vivamente l'acquisto.

Cesare Guzzardella