Press: Rewires The Beatles                                

05/03/2011

Il Mattino

Gli omaggi ai Beatles non si contano più e proseguono con rigogliosa continuità. Ma l’operazione appena mandata in porto dalla pianista classica Katia Labeque con il suo ensemble B for Bang, è tra le più originali e vibranti ascoltate da tempo: la formazione comprende musicisti di diversa estrazione, comprese la napoletana Meg, ex 99 Posse, e Massimo Pupillo degli Zu. E rilegge classici come «Get back» e «When I’m sisty four» tra trip hop e rock alternativo, tra drum’n bass e classica contemporanea. Katia, francese ma residente in Italia, nel 2007 aveva pubblicato un primo cd beatlesiano, «Across the universe of languages».

Ora fa il bis con «Rewire the Beatles», illustrazioni di Storm Thorgeson, il visionario autore di tutte le copertine dei Pink Floyd. «Si tratta di due approcci diversi», spiega lei, «sono serviti per abbracciare un ampio numero di canzoni e trattare il gruppo in maniera affettuosa, ma diversa dal solito. Stavolta abbiamo preso in considerazione quei brani a cui i Fab Fopur lavorarono dopo aver smesso di suonare dal vivo, per concentrare sforzi, inventiva e creatività in studio di registrazione, con risultati molto sperimentali: il cui merito va in gran parte a George Martin, il loro produttore che aveva una grande cultura musicale ed era partito dalla classica. I baronetti di Liverpool 45 anni fa seppero dimostrare come i confini e i generi dovevano essere abbattuti e che ogni stile nelle loro canzoni poteva trovare cittadinanza». Ora B for Bang è pronto ad andare oltre Lennon & McCartney, «registrando composizioni dei vari componenti del nostro gruppo e lavorando alle musiche di Bernard Herrmann, uno dei massimi musicisti del Novecento, e non solo per le colonne sonore scritte per Hitchcock».

Katia, intanto, prosegue la carriera di concertista classica: «È in uscita un cd con ”Rapsodia in blue” e ”West side story” incise con mia sorella Marielle, con cui mi attende anche un tour italiano.
E per l’anno prossimo studio un duetto con Mike Patton: lui è un cantante formidabile, che non ha limiti e può interpretare qualsiasi cosa. I contorni e i contenuti sono ancora da definire, misteriosi, ma so che ci divertiremo, noi e il pubblico».

Enzo Gentile