04/01/2018

Tour Italiano 2018, Con La "Sonata Di Bartok", Con Simone Rubino E Andrea Bindi

Tour Italiano 2018, con la


Parte da Torino (mercoledì 17 gennaio 2018, Conservatorio Giuseppe Verdi – ore 21, per l’Unione Musicale) il tour italiano 2018 con la Sonata di Bartok delle sorelle Katia e Marielle Labèque che toccherà poi Mantova, Firenze e Bologna. Il duo pianistico più affiatato della scena internazionale sarà affiancato per l’occasione da due giovani percussionisti di rango come Simone Rubino e Andrea Bindi.« Avevamo proprio voglia di far conoscere al pubblico due artisti giovani e bravi come Simone Rubino e Andrea Bindi!» ha dichiarato Katia Labèque in una recente intervista rilasciata in esclusiva all’Unione Musicale

Simone Rubino è uno dei talenti più splendenti cresciuti all’ombra della Mole Antonelliana. Diplomato al Conservatorio di Torino, si perfeziona con Peter Sadlo a Monaco di Baviera. A dispetto dei suoi 24 anni, Rubino ha già avviato una brillantissima carriera, anche grazie alla vittoria del primo premio al prestigiosissimo Concorso ARD di Monaco di Baviera (2014) e del Foerderpreis della Radio Tedesca (2015). Si è esibito con i Wiener Philharmoniker, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ed è stato ospite della Carnegie Hall a New York e del Palais des Beux Arts di Bruxelles.
Divenuto a soli 27 anni primo timpano dell’Orchestra del Teatro alla Scala, Andrea Bindi può vantare numerose collaborazioni con rilevanti formazioni italiane e straniere: l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la City of Birmingham Symphony Orchestra.

Conferma l’attenzione delle sorelle Labèque per la musica contemporanea la scelta di eseguire in prima italiana il brano El Chan del quarantenne compositore americano Bryce Dessner, pagina ispirata alla natura selvaggia e misteriosa del Messico. Nato per quartetto con pianoforte (2016), il pezzo è stato poi trascritto per due pianoforti proprio per le sorelle Labèque, che collaborano regolarmente con Bryce Dessner e sono le dedicatarie anche del suo Concerto per 2 pianoforti.